La misura del flusso della linfa migliora la stima dei livelli critici per l’ozono nelle nostre foreste

Per stimare l’impatto dell’inquinamento da ozono sulle foreste, oggi si tende a usare il flusso stomatico (PODY), stimato in base a variabili vegetali e ambientali utilizzando il modello DO3SE. LIFE MODERn(NEC) ha dimostrato che l’uso del flusso della linfa (PODY_Sap) migliora la correlazione con i sintomi visibili di danno da ozono alle foglie rispetto al solo PODY nelle specie esaminate Fagus sylvatica L., Quercus cerris L., Quercus ilex L. (Viviano et al. 2026). Lo studio è stato condotto nei siti forestali NEC di progetto PIE1 Val Sessera (BI), VEN1 Pian Cansiglio (BL) e LAZ1 Monte Rufeno (VT), oltre che nel sito di Castelporziano CPZ1 (RM).